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CONNESSIONI URBANE: Presentate le opere in gara e proclamati i primi tre classificati

La mostra espone i 41 progetti presentati per il concorso Connessioni Urbane. Le opere, che declinano la relazione tra passato e futuro, tra natura e artificio, tra individuo e collettività, confermano la partecipazione attiva delle nuove generazioni ai processi di rigenerazione urbana. Artisti provenienti anche dalle Accademie di Belle Arti di Firenze e Roma, dall’Accademia di Brera e dall’Accademia di Carrara, nonché dalla Facoltà di Architettura della Sapienza – Università di Roma, si sono cimentati nel donare un’identità artistica al lungo muro di confine dell’Edificio Polifunzionale di via del Crocifisso, tra l’edificio e la stazione ferroviaria di Roma San Pietro.

L’intervento si inserisce nella più ampia operazione di riqualificazione urbana resa possibile grazie al progetto dello studio MCA – Mario Cucinella Architects, realizzato da Techbau S.p.A. Il concorso Connessioni Urbane ha rappresentato per i giovani artisti un’occasione concreta di sperimentazione e crescita, mettendo al centro il dialogo tra arte contemporanea, spazio pubblico e comunità.

La giuria – composta da Cristina Mazzantini, Direttrice della GNAMC, Andrea Marchiori, CEO di Techbau S.p.A., e dall’Architetto Mario Cucinella – ha selezionato le dieci opere finaliste, esposte nelle prime due sale del Soppalco Aldrovandi.

In un’ottica di valorizzazione e inclusione, la mostra dedica spazio anche a tutte le altre proposte pervenute, offrendo visibilità alla ricchezza e alla pluralità delle interpretazioni artistiche presentate.

Le Opere:
1° classificato – Diego Gualandris – “Meithras”

Intitolata alla divinità solare, Meithras trasforma il muro tra il Centro Polifunzionale “Crocifisso” e la stazione di Roma San Pietro in una superficie pittorica continua, reinterpretando l’infrastruttura di separazione come soglia percettiva e spazio di connessione.

L’opera propone un linguaggio atmosferico ispirato a nubi, cirri e cumuli, concepiti non come figure ma come strutture dinamiche capaci di evocare suggestioni tra spiritualità barocca e aeropittura futurista. Le variazioni cromatiche e materiche guidano lo sguardo lungo il percorso, trasformandolo in un’esperienza immersiva e contemplativa. In relazione al tema “Connessioni Urbane”, Meithras costruisce un dialogo tra dimensioni temporali e percettive diverse: passato e futuro, stabilità architettonica e mutamento, materia e visione. La pittura murale, realizzata con materiali durevoli ed eco-compatibili, valorizza lo spazio pubblico e trasforma una barriera urbana in un dispositivo di relazione tra interno ed esterno, tra transito quotidiano e riflessione.

2° classificato – Gruppo Progettazione Architettonica – “Scritture di Pace”

Scritture di Pace trasforma il muro lungo la ferrovia in un monumento alla parola, con il termine “PACE” ripetuto in oltre cento lingue. Le lettere, realizzate in rilievo e alternate a lastre di vetro, seguono l’ordine alfabetico e costruiscono un ritmo verticale percepibile lungo il percorso pedonale. La scelta della monocromia bianca valorizza chiaroscuri e controluce, restituendo alle parole un carattere plastico e scultoreo: leggibili di giorno e illuminate di notte, diventano un segno urbano capace di unire estetica e significato. L’opera recupera la scrittura come linguaggio universale e simbolo di dialogo, armonizzandosi con l’architettura e con il contesto circostante.

3° classificato – Antonio Giusti – “Radici di Passaggio”

Radici di Passaggio trasforma il muro tra il Centro Polifunzionale e la stazione di San Pietro in un organismo urbano vivo, attraverso bassorilievi modulari che raffigurano radici intrecciate. Le forme richiamano legami tra persone, luoghi e memorie, integrandosi con la vegetazione esistente. L’opera invita ad attraversare e percorrere lo spazio in modo nuovo, stimolando riflessione, senso di appartenenza e connessione: una barriera diventa così un elemento poetico e identitario, capace di generare relazione tra la vita quotidiana e il paesaggio urbano contemporaneo.

Un progetto tra arte, architettura e comunità

Connessioni Urbane conferma l’arte contemporanea come strumento di relazione tra spazio costruito, cultura e cittadinanza, contribuendo a generare valore urbano e culturale e una visione condivisa della qualità dello spazio pubblico.