Rigenerazione industriale e innovazione. Intelligenza artificiale e data center. E ancora: sostenibilità, efficienza e responsabilità sociale. La logistica italiana è sempre più interconnessa con le principali trasformazioni che stanno interessando il settore immobiliare. Come afferma Andrea Marchiori, CEO di Techbau, nel caso specifico dei data center, oggi piu’ che mai “è fondamentale investire nei processi di rigenerazione urbana e nel recupero delle aree industriali dismesse, creando spazio per le nuove industrie ad alto contenuto tecnologico”. E’ in queste dinamiche che si delineeranno alcuni aspetti del futuro economico, sociale e sostenibile del nostro Paese.
“Siamo nel mezzo di una trasformazione strutturale in cui il digitale non è più un layer accessorio ma un’infrastruttura “necessaria”, al pari di reti energetiche e infrastrutturali. La crescita del cloud, dell’intelligenza artificiale, della cybersecurity e dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione sta generando una domanda crescente di capacità di calcolo e di gestione dei dati per sostenere le esigenze di innovazione in settori quali sanità, manifattura e finanza. Nel medio e lungo termine questa domanda non rallenterà: aumentano i volumi di dati, cresce la complessità delle applicazioni e si rafforza l’esigenza di resilienza e sovranità digitale. I data center non sono semplicemente edifici tecnici, ma asset strategici che favoriscono competitività, innovazione e continuità operativa.”
“Rigenerare vecchie manifatture dismesse, dando spazio a nuove industrie digitali, significa prima di tutto ridurre il consumo di suolo. Utilizzare aree già costruite, già servite da reti e viabilità, già integrate nel tessuto urbano e soprattutto con sottostazioni per la fornitura di energia, ha un impatto ambientale positivo. Allo stesso modo, intervenire su luoghi rimasti abbandonati per anni, talvolta degradati o sottoutilizzati, e’ una scelta strategica in grado di restituire funzioni, sicurezza e qualità in aree di città che spesso ne hanno un forte bisogno. Il valore della rigenerazione non è soltanto ambientale, quindi, ma anche sociale ed economico: riattiva aree dismesse, attrae investimenti, genera occupazione qualificata e rafforza filiere locali ad alto valore.”
“Un esempio molto concreto è il progetto ROM1 di Digital Realty a Roma, dove l’obiettivo non è costruire ex novo, ma recuperare e trasformare patrimonio edilizio esistente: l’ex centro direzionale ACEA di Via delle Testuggini, nel Municipio IX, diventa un’infrastruttura digitale strategica per la città e il Paese. La prima fase del campus prevede circa 5.000 mq di superficie e una capacità IT di 3,2 MW, suddivisa in quattro moduli da 0,8 MW ciascuno. È la dimostrazione di come un edificio dismesso possa diventare un nodo digitale ad alto valore aggiunto, vicino alle reti energetiche e alla connettività, con tempi autorizzativi e realizzativi più certi.”
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